il tiro del Cacio a Torri

Periodo fine dicembre

Il lancio del formaggio è gioco antichissimo e ha un'origine incerta. La più antica documentazione la si deve agli Etruschi: su un affresco nella "tomba dell'Olimpiade" di Tarquinia si scorge un lanciatore, la cui posizione induce a ritenere che stia lanciando una "forma". In effetti, l'oggetto di lancio era, in origine, una forma di durissimo formaggio pecorino stagionato, che i pastori si divertivano a far rotolare lungo i pendii. La Ruzzola e' un gioco popolare conosciuto in tutta Italia, tanto da far parte delle discipline dei giochi tradizionali riconosciuti dal CONI e dalla UISP.

La "Ruzzola" è sempre stato un "gioco da poveri", praticato cioè in prevalenza da gente di campagna; nobili ed ecclesiastici, pur conoscendolo, se ne astenevano, considerandolo un gioco "della plebe”.

Ecco brevemente spiegate le regole del gioco:

1. Le forme di formaggio devono essere dello stesso peso e dimensioni (diametro e spessore) e devono essere dotate di una cordella o fettuccia per effettuare il lancio;
2. Poiché le forme di formaggio (pecorino, asiago, parmigiano ecc.) sono create con i pesi e misure notevolmente diverse, le gare vengono suddivise per categorie (leggera fino a kg 1,500, media leggera fino a kg 3, media fino a kg 6,500, pesante fino a kg 16 e massima oltre kg 25) secondo il peso, nell'ambito di ciascuna categoria debbono essere scelte forme uguali che dopo ogni gioco vengono scambiate tra i contendenti: per facilitare il lancio, il lanciatore avvolge intorno alla forma una fettuccia o cordella sia per facilitare la presa sia per imprimere una maggior forza rotativa;
3. II campo di gioco in genere è una strada campestre oppure delle piste in terra battuta;
4. Ogni gara consiste nel lanciare la forma il più lontano possibile con un numero prefissato di lanci;
5. Ogni partita o gara viene disputata in più giochi; por ogni gioco vengono effettuati vari lanci a seguire, si aggiudica il gioco il lanciatore o la squadra che, dopo il numero di lanci prefissato ha percorso la maggior distanza;
6. Le origini di questo gioco, per le gare amatoriali non di campionato, impongono il rispetto delle regole tradizionali locali che diversificano nel numero di lanci e nel modo di percorrere la strada.
La regola comune per tutte le gare di lancio della forma di formaggio è quella che il vincitore riceve in premio la forma di formaggio giocata dall'avversario;
7. In caso di rottura della forma durante il gioco, la parte maggiore determina il segno per ripartire con il tiro successivo, mentre i rimanenti pezzi sono a disposizione degli spettatori che seguono la gara per essere subito mangiati.

Inoltre , visto che si trattava molto spesso di un gioco d’azzardo, era tradizione che il vincitore, in segno di rispetto ed amicizia, al termine della gara oltre a stringere la mano al vinto offrisse a questo un bicchiere di vino.

 

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